Italo Calvino online
Domenico Scarpa Italo Calvino Milano, Bruno Mondadori, 1999. Collana Biblioteca degli
scrittori. ISBN 88-424-9458-5
Sommario:
Indice delle
voci
Dizionario
Bibliografia
Scritti
su Italo Calvino
Altre
opere citate
Indice dei
nomi
Dal paesaggio
magro e ossuto della Riviera Ligure a quello, largo come un golfo e
che il signor Palomar guarda dalla finestra dei suoi occhi, il mondo di Calvino
è tutto in divenire, opaco eppure trasparente, in luce ma anche in ombra,
aperto eppure chiuso, magmatico, gelatinoso, informe. Questo libro è una guida
ideale per esplorare lentroterra mentale di Calvino, perché seziona
in un dizionario, molto particolare, tutti gli elementi che costituiscono
lopera calviniana, ma crea anche una rete di collegamenti, di nessi,
di rinvii. Così, alla voce Marcovaldo
ovvero le stagioni in città, lettura che ha affascinato i giovanissimi
fin dalla prima edizione con le gustose immagini di Sergio Tofano, si consiglia
di consultare queste voci: Archeologia (per lo sguardo di Calvino
che coglie frammenti di rovine) Microstoria (per i rapporti con
lopera di Raymond Queneau) Palomar (per le suggestioni del
cinema e del fumetto) Biblioteca I e II (per le letture fatte
da Calvino in età giovanile e in età matura) Racconti (per lintervento
di critica di Maria Corti) Materialismo (per comprendere il curioso
rapporto che Calvino ha con gli oggetti, in particolare con la gastronomia).
Manuela
Dini Calvino critico. I percorsi letterari, gli scritti critici,
le scelte di poetica. Ancona, Transeuropa, 1999. Collana Saggi.
IBSN 88-7828-209-X
Sommario:
Guido Guglielmi
Presentazione
Introduzione
Capitolo primo.
I saggi degli anni Cinquanta
Capitolo secondo.
Gli anni del Menabò
Capitolo terzo.
La svolta semiologico-strutturalista: la letteratura come congegno
Capitolo quarto.
Calvino, Queneau e lOulipo: enciclopedismo e scetticismo in Collezione
di sabbia
Capitolo quinto.
Lutopia e i mondi possibili
Bibliografia
Tra gli scritti
di Italo Calvino si esamina in questo libro la sua opera come redattore e
cronista prima, come curatore della Terza pagina per la edizione torinese
dell Unità poi, come saggista quindi per il Corriere
della sera e La Repubblica, come dirigente editoriale della
Einaudi e collaboratore di Vittorini alla rivista Menabò. Alcuni
saggi calviniani, ad esempio Il midollo del leone del 1955, sono
anticipazioni e scritti programmatici intorno alla sua poetica; altri sono
riflessioni sulla società industriale, o esplorazioni su avanguardie culturali
(nouveau roman, Oulipo), o riletture di autori classici: Stevenson,
Conrad, Kipling, Hemingway. Immenso e variegato è il substrato culturale da
cui Calvino attinge umori e spunti che sono argomento dei saggi, ma diventano
anche materiale utile, da elaborare e travasare nelle sue fiabe straniate.
Questa riflessione sullopera degli altri è una costante e segue Calvino
per lintero arco della vita. Da analisi dettagliate nascono anche atteggiamenti
polemici, come quando prende le distanze dalla nuova letteratura dialettale
che giudica intrisa di populismo. Sono anni in cui, nella musica nella letteratura
e nelle arti figurative, matura un cambiamento che Calvino definisce silenzioso
cataclisma. Egli si allontana progressivamente dalla militanza politica
e dalle passioni civili della giovinezza e prende coscienza che nel mondo
tecnologico le possibilità di critica e di giudizio trovano spazi sempre più
angusti. La letteratura per Calvino si riduce a strumento di fuga dal reale
che gli appare sempre più polverizzato e non può essere ricomposto, neanche
in una armonia geometrica e utopistica, come egli ha supposto nelle Città
invisibili. La decisione di ripubblicare, alletà di cinquantasei
anni, una scelta dei suoi saggi sotto il titolo comune e tombale Una
pietra sopra è la confessione di una sconfitta: la letteratura non
è in grado di influire sulla realtà e sulla società. Allo scrittore, che vedeva
se stesso ingegnere di una ideale città futura, il compito di ripubblicare
i suoi saggi, ma senza modificarne una virgola, perché seguono la traccia
di un personale percorso di formazione, oramai consegnato alla storia.