Spigolature

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[…] L’idea di adoperare i tarocchi come una macchina narrativa combinatoria mi è venuta da Paolo Fabbri che, in un “Seminario internazionale sulle strutture del racconto” del luglio 1968 a Urbino, tenne una relazione su “Il racconto della cartomanzia e il linguaggio degli emblemi”. […] Il significato d’ogni singola carta dipende dal posto che essa ha nella successione di carte che la precedono e la seguono; partendo da questa idea, mi sono mosso in maniera autonoma, secondo le esigenze interne al mio testo. […] Il riferimento letterario che mi veniva spontaneo era l’“Orlando Furioso”: anche se le miniature di Bonifacio Bembo precedevano di quasi un secolo il poema di Ludovico Ariosto, esse potevano ben rappresentare il mondo visuale nel quale la fantasia ariostesca s’era formata. Provai subito a comporre con i tarocchi viscontei sequenze ispirate all’ “Orlando Furioso”; mi fu facile così costruire l’incrocio centrale dei racconti del mio “quadrato magico”.[…]

Italo Calvino Presentazione da: Italo Calvino Il castello dei destini incrociati Milano, A. Mondadori, 1994. Collana “Oscar Mondadori”. ISBN 88-04-39027-1.

 

Quando l’editore Franco Maria Ricci invitò Italo Calvino a scrivere la prefazione per un volume sui tarocchi quattrocenteschi viscontei, miniati da Bonifacio Bembo, Calvino utilizzò gli appunti per un suo libro, non completato, in cui i tarocchi di Marsiglia servivano a comporre e a disfare una pluralità di racconti.

 

[…] Le varie teorie cosmogoniche trovano nel vecchio Qfwfq un testimone fin troppo volenteroso: pronto di volta in volta ad avallare con le sue memorie d’infanzia o di giovinezza ipotesi contraddittorie o addirittura opposte. Ognuna delle sue avventure è chiusa in sé: non è nemmeno un personaggio, Qfwfq, è una voce, un punto di vista, un occhio (o un ammicco) umano proiettato sulla realtà d’un mondo che pare sempre più refrattario alla parola e all’immagine. Ogni “cosmicomica” trae il suo primo spunto_ come dicevo_ da una frase letta in un libro scientifico, là dove un’immagine riesce a prender forma e svilupparsi e vivere d’una sua vita autonoma. […]

Italo Calvino Presentazione da: Italo Calvino La memoria del mondo e altre storie cosmicomiche Milano, A. Mondadori, 1997. Collana “Oscar Mondadori”.  ISBN 88-04-43145-8.

[…] Non so se capiti anche ad altri, o solo a me, ma sto attraversando tempi di perplessità sul mio lavoro. La baldanza con cui pochi anni fa mi sono gettato a capofitto nello scrivere se n’è andata. Più vado avanti più è dura; quello che riesco a fare non mi contenta; intravedo talvolta i libri che occorrerebbe scrivere, ma la difficoltà del lavoro mi spaventa. Da quel poco che ho scritto, altri e io stesso hanno ricavato una definizione di me, sulla base della quale posso lavorare molto ancora, con soddisfazioni probabili e non faticosi progressi: però mi sento i panni stretti addosso, ho fame d’altro. […]

Italo Calvino Presentazione da: Italo Calvino Prima che tu dica “pronto” Milano, A. Mondadori, 1993. Collana “Oscar Mondadori”. ISBN 88-04-40934-7.

 

Il libro contiene testi per la prima volta raccolti in volume: otto raccontini giovanili 1943-1945, undici racconti e apologhi scritti dal 1947 al 1958, quattordici racconti o dialoghi scritti dal 1968 al 1984. Erano testi inediti oppure pubblicati su riviste di difficile consultazione. L’introduzione, di cui diamo un frammento, è una nota pubblicata nel 1950  sulla rivista “Inventario”.

 

Nello scompartimento, accanto al fante Tomagra, venne a sedersi una signora alta e formosa. Una vedova provinciale, doveva essere, a giudicare dal vestito e dal velo: il vestito era di seta nera, appropriato a un lungo lutto, ma con guarnizioni e gale inutili, e il velo le passava intorno al viso piovendole dal giro d’un pesante antiquato cappello. Altri posti erano liberi, notò il fante Tomagra, nello scompartimento; e pensava che la vedova avrebbe certo scelto uno di quelli; invece, nonostante la ruvida vicinanza di lui sodato, ella venne a sedersi proprio lì, certo per via di qualche comodità del viaggiare, s’affrettò a pensare il fante, correnti d’aria o direzione della corsa. […]

Italo Calvino Gli amori difficili Milano, Mondadori, 1993. Collana “Oscar Mondadori”. ISBN 88-04-37590-6.

 

Il brano scelto è l’incipit  del racconto L’avventura di un soldato.

 

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