
Lo spazio è curvo dappertutto ma ci sono punti in cui è più curvo che altrove: della specie di sacche o strozzature o nicchie, dove il vuoto s'accartoccia su se stesso. E' in queste nicchie che, con un lieve tintinnio, ogni duecentocinquanta milioni d'anni, si forma, come la perla tra le valve dell'ostrica, un lucente atomo d'idrogeno. Italo Calvino La memoria del mondo e altre storie cosmicomiche, Torino, Einaudi, 1968, p. 117