Chi lo ha visto?

Ritratto di Ippolito Nievo

Nei numeri di settembre-ottobre e di novembre 1936 della "Rivista di Commissariato e dei Servizi Amministrativi Militari" Antonio Monti, allora Soprintendente del Museo del Risorgimento di Milano, pubblicava un lungo articolo dal titolo: Ippolito Nievo, vice-intendente generale nell'esercito meridionale. Nel testo, Monti inseriva la fotografia di un ritratto di Nievo, dipinto dal famoso pittore milanese Girolamo Induno (1827-1890), che aveva combattuto con Garibaldi a Roma nel 1849 ed era stato poi compagno del generale garibaldino Medici nel 1859 e nel 1860.


Il ritratto mostra Nievo pensieroso, di trequarti, appoggiato alla spada e vestito con la divisa di un ufficiale garibaldino della Campagna del 1859. Il dipinto servì forse come modello per lo scultore che nel 1911 realizzò il busto di Ippolito Nievo che si trova a Mantova; con la variante che Nievo appoggia il gomito ad un libro. La pittura contiene un chiaro errore storico, poiché Nievo è ritratto con la divisa da ufficiale del 1859, mentre in quella guerra era un semplice soldato e fu promosso ufficiale solamente nel 1860, a Palermo, quando la divisa garibaldina aveva subito sostanziali cambiamenti. Questo particolare fa pensare che il ritratto sia stato realizzato dopo la morte di Nievo.
Non risulta che questo dipinto di Girolamo Induno sia stato riprodotto in altre sedi e sembra anzi che da allora se ne sia persa ogni traccia.

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