Testamento
mistico
Questo è il
primo testamento di Giovanni Battista Nievo, bisnonno di Ippolito. Allepoca
in cui è stato consegnato nelle mani del notaio che lo ha sigillato, non era
ancora nato Luigi Nievo, zio di Ippolito. Il testamento è inedito ed è rimasto
sigillato tra le carte del notaio mantovano Giuseppe Avigni, oggi depositate
allArchivio Storico di Mantova, fino a quando non è stato aperto su
mia richiesta.
Il secondo
testamento, cioè quello posteriore e perciò lunico ritenuto valido,
non è stato da me rintracciato tra le carte dellArchivio di Stato di
Mantova, dove è possibile che non sia ancora arrivato.
Il
serio riflesso che ogni vivente deve prendere sullalto Decreto di dovere
una sol volta morire fa che io Gio. Batta. Nievo per non avere in avvenire
alcun altro pensiero se non se quello di incombere al sommo affare dellAnima,
di accettare questi momenti che dallinfinita Misericordia del mio Sig.re
Iddio mi si concedano con perfetta sanità di mente, e di tutti gli altri sentimenti
del corpo per disporre dè miej beni, ed effetti, come così col presente mio
Testamento in forma mistica scritto e sottoscritto di tutto mio caratere.
Imploro prima dogni altra cosa col più vivo sentimento dellanimo
mio la grazia efficace del sommo Iddio Uno, e Trino in cui con piena rassegnazione
io credo, in cui spero, e supplico volersi degnare col solito della sua infinita
Misericordia di accogliere lAnima mia nello stato di grazia interamente
giustificata col totale perdono delle mie colpe, assieme io spero mercé lintercessione
della Santa Vergine Maria, di S. Giuseppe, del mio Angelo Custode e di tutti
gli altri Santi miej Avvocati e Protettori che ora per sempre umilmente prego
assistermi in tutto quel corso che mi rimane di Vita, e principalmente nellultimo
momento del viver mio.
In quanto ai Funerali, esequie e tumulazione mi rimetto interamente alla
conosciuta pietà dellinfradicendo mio Figlio.
Per titolo di legato, e pio amore di Dio, in sufraggio degli Infermi lascio
al Venerabile Spedal grande di questa Città Lire venti quattro provinciali
che sono dItalia L. 6. 14/100 per una sol volta tanto, sempre che egli
sia abilitato a riceverle.
Per legato a titolo universale in conformità di quanto la Legge mi accorda
di disporre, lascio agli Antonio, Francesco, Nicola e Giuseppe miej Nipoti
procreati da mio Figlio Alessandro in Matrimonio colla Sig.a Marianna Gobio
ora viventi, e aj nascituri Maschj del mio Figlio in legittimo Matrimonio,
lascio dissi, la metà di tutta la mia Eredità tanto in beni immobili, che
mobili, ragioni ed azioni egualmente, ed in eguali porzioni frà di loro; volendo
però in quanto ai Mobili che il d[ett]o mio Figlio ne possa usare a suo talento senza alcun obbligo di reso
conto.
A titolo di prelegato lascio al d[ett]o mio Figlio Alessandro il pieno, ed intero usufrutto della d[ett]a mia Eredità come sopra disposta a favore
dé miej Nipoti di lui figlj, nonché lassoluta, e libera amministrazione
della medesima vita sua natural durante, non volendo, come dichiaro di non
voler che li detti miej Nipoti né alcuni dessi possono andare al possesso
della metà della mia detta Eredità, nella quale sono come sopra diretamente
instituiti eredi se non doppo la morte del ripetuto loro Padre e rispettivo
mio Figlio.
Parimenti a titolo pure di prelegato, e nel migliore e più valido modo,
lascio ed attribuisco al prenominato mio Figlio la facoltà, e diritto di ellegersi
tanto vivente, che per ultime volontà quelli immobili, mobili e mobiliare
che più come a luj parerà, e piacerà di sciegliere nellEredità di me
Testatore per la concorenza dellaltra metà della mia Eredità nella quale
è chiamato Erede necessario per disposizione della Legge.
E questo dico, e dichiaro essere il mio ultimo Testamento col quale caso,
revoco, e annulo ognaltro fatto in passato.
26 Febbrajo 18sette Mantova
ASMn,
Notaio Giuseppe Avigni, f. 1533
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7
ottobre 2004