Guido Colucci pittore, incisore, ceramista

Nota introduttiva dell'Archivio Colucci

Nota introduttiva

Questo Archivio elettronico Guido Colucci parte prima esce incompleto. Quello che mettiamo oggi in rete rappresenta il nostro secondo contributo alla ricerca su Guido Colucci (Napoli 1877 - Roma 1949), dopo il lungo e dettagliato nostro articolo Identificazione di un autore, uscito su «Faenza» e che resta a tutt’oggi la fonte più completa di notizie bio-bibliografiche, per chiunque voglia approfondire temi sulla vita e sull’opera di Colucci, un artista multiforme, votato alla continua sperimentazione. Guido Colucci intaglia un cassone

Guido Colucci, nella sua casa fiorentina, lavora ad un cassone di legno, 1919.

La necessità di dare in qualche modo un ordine alla gran mole di materiale, in originale o in copia, che abbiamo raccolto nell’arco di molti anni, dal 1989 al 2007, è all’origine di questa prima parte dell’Archivio elettronico Guido Colucci parte. Desideriamo ringraziare i collezionisti privati che hanno generosamente messo a nostra disposizione opere e documentazione in loro possesso, contribuendo in larga parte alla consistenza di questArchivio.

Abbiamo perso la speranza che riemerga la cartella, contenente circa 70 incisioni, oltre a disegni e a fotografie sulla Corsica, donata da Guido Colucci, intorno al 1940, alla Biblioteca Comunale Labronica di Livorno. Di questa cartella rimane una labile traccia in una scheda di questa Biblioteca che, per eventi bellici, ha subito danni al suo patrimonio.

Abbiamo trovato, in archivi privati, opere di Colucci che non sono presenti in questa parte prima dell’Archivio elettronico; ma che un giorno potremo documentare su Internet. Si tratta di ceramiche, incisioni in bianco e nero o colorate, stoffe, lastre incise, disegni, progetti per ceramiche, lettere e documenti, biglietti di auguri, cassoni intagliati e dipinti, cartoline, dipinti ad olio, libri con ex libris, cartelle per incisioni foderate con carta marchio L.E.D.A. e foto della famiglia Colucci. Opere attribuibili a Colucci sono state da noi individuate in un Museo: si tratta di grandi piatti in ceramica che appartengono ad un periodo anteriore alla L.E.D.A, il marchio col cigno blu con cui Colucci firmava le sue ceramiche.

I centri privilegiati per la ricerca restano sempre la Corsica, dove Colucci, insieme alla moglie Edith Southwell, trascorreva il periodo estivo; Firenze dove Guido ha abitato per molti anni e Siena, che spesso visitava perché lì risiedeva il fratello Carlo Waldemar Colucci con la sua famiglia.

Gran parte dei testi e delle immagini qui presenti sono anche sul CD_Rom Archivio elettronico Guido Colucci, ricerca di Silvia Giordani e Fausta Samaritani, Roma, repubblicaletteraria.net, 2007, che è oggi presente in molte biblioteche italiane. Le opere che ora vanno in rete sono dunque tutte edite; ma la maggior parte nel 2007 erano inedite, cioè prima delluscita del nostro CD_Rom.

Silvia Giordani

Fausta Samaritani

Roma, febbraio 2010

Nota biografica di Colucci

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Giordani-Samaritani Archivio elettronico Guido Colucci parte prima