Le acqueforti colorate a tempera

dei costumi di Sardegna

 Guido Colucci incisione costume Aritzo    Guido Colucci incisione costume Cagliari

Aritzo       Cagliari

  Guido Colucci incisione costume Desulo    Guido Colucci incisione costume Dorgali

Desulo       Dorgali

 Guido Colucci incisione costume Nuoro

Nuoro

 Guido Colucci incisione costume Ollolai    Guido Colucci incisione costumi Ollolai

Ollolai

 Guido Colucci incisione costume Orosei     Guido Colucci incisione costume Orune

Orosei       Orune

 Guido Colucci incisione costume Samugheo    Guido Colucci incisione costume Sarule

Samugheo     Sarule         

 Guido Colucci incisione costume Sennori

Sennori

Dimensioni lastre: 16,8 x 24, 6. Firma: Guido Colucci.

Rispetto alle immagini edite da Flavio Orlando abbiamo notato queste differenze: nell'incisione di Nuoro si vedono due figure e non una, perché la donna seduta è stata aggiunta; nell'incisione di Sarule si vedono due donne perché quella a destra è stata aggiunta, mentre l'altra risulta in posizione speculare, rispetto a quella che appare nella prededente edizione; anche le immagini di Orosei, di Desulo e di Samugheo appaino speculari; l'incisione di Desulo è completamente colorata; infine, l'incisione di Dorgali presenta significative varianti di colore. Colucci, dunque, per una nuova edizione ha sostituito alcune lastre, aggiungendo fugure oppure disponendole in modo speculare, rispetto alle figure della precedente edizione. Le 12 incisioni qui pubblicate fanno dunque parte di una serie composta da 24 incisioni (16 colorate e 6 non colorate), oggi in collezioni private, e che si sommano alle due collezioni, ripettivamente di 48 e di 49 incisioni, note a Flavio Orlando.

Flavio Orlando, Guido Colucci. Alla ricerca delle vestiture tradizionali sarde

Il libro è frutto di una accurata indagine su documenti ed insicioni colorate inedite di Colucci e, per le accurate riproduzioni a colori, rappresenta un notevole sforzo editoriale. Guido Colucci nel 1928 fece un lungo viaggio in Sardegna, accompagnato dalla moglie, e in questa occasione documentò ampiamente gli abbigliamenti tradizionali sardi, in una serie di appunti, di schizzi e disegni colorati. Frutto di questo dettagliato lavoro preparatorio è la serie di 50 incisioni colorate ad acquerello, realizzata nel 1936 ed acquistata dal Museo etnografico che aveva allora sede a Villa d'Este, a Tivoli. In un secondo tempo Colucci realizzò un seconda serie di 48 tavole che fu ereditata da un nipote.

Costumi di Sardegna 2

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